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Referendum giustizia, il sondaggio: sì arriva al 52,3%

di Politica Italia - Redazione
18/02/2026
in Politica, Primo Piano
Tempo di lettura: 1 minuti
Referendum giustizia, il sondaggio: sì arriva al 52,3%

Il sì ha quasi 5 punti di vantaggio sul no quando manca poco più di un mese al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. E’ il quadro offerto dal sondaggio dell’Istituto ‘Only Numbers’ (Alessandra Ghisleri) per Porta a Porta.

Secondo il rilevamento, il 40,3% degli italiani dichiara andrà a votare per il referendum confermativo. Non andrà il 16,8%, indecisi il 42,9%. In particolare, il 47,2% degli italiani voterebbe sì alla conferma della riforma della giustizia: erano il 46,6% nella scorsa rilevazione del 4 febbraio. Il 43,1% voterebbe no, quindi per l’abrogazione (erano il 42,2%). In percentuale il sì è dato al 52,3% mentre il no si attesta al 47,7%.

Nel dettaglio, alla domanda ‘la legge prevede l’introduzione di due diversi Consigli superiori della magistratura, composti rispettivamente da pubblici ministeri e da magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, lei è favorevole o contrario?’ ha risposto ‘favorevole’ il 42,2% degli intervistati, contrario il 34,2%. Non sa il 23,6%.

Alla domanda ‘i due Consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all’interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all’interno di un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune’, hanno risposto sì il 38,7% degli intervistati, contrari il 37,9%, indecisi o non sanno il 23,4%.

Alla domanda, infine, ‘la legge prevede che i magistrati vengano giudicati da un’alta corte disciplinare, composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e a nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti’, risponde sì il 40,4% degli italiani, contrario il 36,2%, non sa il 23,4%.

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